La magica arte del teatro


Il 18 marzo, noi ragazzi della III media dell’Istituto Sant’Orsola, siamo saliti sul palco del teatro Ruggeri di Guastalla per affrontare l’ultimo tassello del nostro Corso di teatro guidato dalla regista A. Panini. Quest’anno, insieme alla I e alla II media, abbiamo presentato al nostro pubblico, formato da parenti, professori e amici, la commedia “Incontri singolari” tratto da  “Il viaggio di Celestino” di Campanile. Lo spettacolo è stato preceduto da un prologo che mostrava le tappe più importanti della vita di ognuno di noi. Questa avventura nella magica arte del teatro ha avuto inizio a novembre. Per alcune lezioni abbiamo eseguito esercizi su noi stessi e su come esprimiamo le differenti emozioni. Dopo tutto il lavoro preliminare abbiamo iniziato a provare e provare e riprovare. Non si può dire che sia stato facile ma noi ci siamo divertiti, ci siamo messi in gioco, abbiamo sorriso, siamo rimasti talvolta delusi da noi stessi per non aver dato il meglio, ci abbiamo messo serietà e impegno ma, soprattutto, ci abbiamo creduto. Questo percorso di teatro, che per noi dura ormai da anni, ha fatto capire a qualcuno di noi che il teatro è la strada che vorrebbe seguire, per qualcun altro è stata una scoperta e per altri un trampolino di lancio. Il giorno dello spettacolo arrivammo a scuola tutti molto agitati, il pomeriggio c’erano tante cose da fare: ripassare il copione, fare una prova tecnica, provare i vestiti, ripassare il prologo, le musiche, provare il saluto finale… ma prima di tutto questo era necessario affrontare la mattinata a scuola da bravi studenti. La sera dello spettacolo nessuno era molto sicuro, alcuni erano delusi della prova generale, altri con tanta ansia in corpo, altri troppo concentrati per parlare e altri con un po’ di lacrimucce. Dopo il saluto della dirigente scolastica, dell’amministrazione comunale e della regista, tutto ha avuto inizio. Dalla prima scena la tensione è calata e sul palcoscenico si respirava tranquillità; noi ci divertivamo e il pubblico a sua volta guardandoci rideva e si emozionava. La parte più bella è stata sentire tutti gli applausi delle persone che amiamo; quegli applausi hanno ripagato tutto il nostro impegno. È stata una serata serena con tanti sorrisi. Ci siamo sentiti bene e orgogliosi di noi stessi. Per noi di terza media è stato l’ultimo anno e a malincuore salutiamo e ringraziamo tutti quelli che ci hanno accompagnato in questo percorso.